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L’incontro dedicato all'innovazione nella filiera vitivinicola, che si è svolto ieri a Santo Stefano Belbo, ha visto la partnership dell’Associazione Comuni del Moscato d’Asti, rappresentata in platea dal presidente Luca Luigi Tosa, e in particolare della Commissione Sorì Eroici, vista la loro valenza negli argomenti affrontati. Ancora una volta si è parlato di innovazione, della necessità per la filiera vitivinicola di trovare soluzioni e di avere a disposizione strumenti nuovi e diversi per una migliore sostenibilità economica e ambientale.
Principale organizzatore dell’appuntamento la BASF, che da più di 100 anni si occupa di agrofarmaci, che ha eseguito una ricerca presso un’azienda aderente al marchio Sorì Eroici: la Cascina delle Rocche di Moncucco di Santo Stefano Belbo della famiglia Scavino, dove una particella di vigneto è stata trattata con sistemi aerei. E proprio i droni, di cui l’Associazione si è già occupata e ha già seguito prove sul campo, tornano in questo caso sulla scena come strumenti efficaci, capaci di offrire importanti vantaggi che riguardano la salute degli operatori per la mancata esposizione diretta durante i trattamenti, evitando inoltre i rischi di ribaltamento dei mezzi, la riduzione di compattamento del terreno e la semplicità di esecuzione, che può avvenire anche in condizioni di terreno scivoloso
Ma si sono comunicati anche gli svantaggi: una normativa non in linea, il costo di acquisto e il certificato di abilitazione. Lo scoglio più importante oggi è la normativa: l’articolo 13 del Decreto legislativo del 14 agosto 2012 indica il divieto di irrorazione aerea salvo specifiche deroghe, e si parla di uso in via sperimentale: il Decreto Semplificazioni (Legge n. 182 del 2 dicembre 2025, in vigore dal 18 dicembre 2025) introduce una sperimentazione triennale (2026-2028) per l'irrorazione aerea con i droni (UAS) in agricoltura, avviando l'atteso superamento del divieto generale di trattamento fitosanitario dall'alto. Si è però in attesa del decreto attuativo interministeriale. Eppure l’interesse verso questi mezzi aerei in agricoltura nel mondo è in grande aumento; vicino a noi, in Svizzera, possono operare grazie a una dedicata legislazione. L’utilizzo di questi mezzi, come risaputo è inoltre utile anche per il monitoraggio e per il rilevamento.
Per sbloccare le cose servirà un intervento dell’ENAC e successivamente del Ministero della Salute di concerto con il Ministero delle Politiche agricole e dell’Ambiente. Insomma la strada pare ancora lunga, ma è una strada importante che in futuro sarà certamente percorsa, soprattutto proprio sui territori dei Sorì Eroici di cui si è riconosciuto il valore. Si è parlato poi anche del sistema DSS quale alleato dell’operatore attraverso strumenti che trasformano ed elaborano i dati, e infine di Vigna Veritas che offre consulenza viticola e formazione.
Insomma, negi interventi dei diversi relatori, Daniele Eberle, Marco Grella, Martina Bifulco e Davide Ferrarese, si sono raccontati i dettagli di ogni contenuto e di ogni argomento, risultando la conoscenza, la tecnologia e l’innovazione argomenti attuali in fase di importante sviluppo. L’Associazione Comuni del Moscato d’Asti auspica soprattutto che si arrivi al più presto a una concreta disponibilità di utilizzi dei mezzi aerei che sono stati, anche in questo caso, raccontati nel dettaglio, per evitare di dover citare ancora la parola “abbandono”, ricordata più volte anche in questo incontro e di fatto concreta possibilità nell’orizzonte dei nostri operatori agricoli, con conseguenze economiche, di qualità del prodotto e sul paeaggio che tutti vogliamo evitare.