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Nella giornata di martedì 17 febbraio presso la Sala Giunta del Comune di Alba, il sindaco Alberto Gatto ha aperto con i suoi saluti e le sue considerazioni i lavori della riunione che ha posto di fronte la rappresentanza dell’Associazione Comuni del Moscato, insieme ai vertici del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti, con i responsabili di Apro Formazione e della Associazione Commercianti Albesi, al fine di definire - come da programma - il proseguimento del progetto volto alla valorizzazione dei vini Asti e Moscato d’Asti in particolare sul loro territorio di produzione.
All’incontro erano presenti per il Comune di Alba l’Assessore Roberto Cavallo, che ha organizzato l’appuntamento, e il capo di gabinetto Luca Guastini; per il Consorzio di tutela il presidente Stefano Ricagno e il direttore Giacomo Pondini, per l’Associazione dei Sindaci del Moscato il presidente Pietro Cirio, il vicepresidente Luca Luigi Tosa, i Consiglieri Bruno Penna, Damiano Ferrero, Beppe Scavino e Roberta Giovine e Monica Caruzzo in videocollegamento, mentre per l’ACA è intervenuto Edoardo Accossato e per APRO il direttore Antonio Bosio con Mario Deltetto, insieme anche a Erica Torrengo in rappresentanza dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell’Enoteca regionale di Mango.
Lo scambio di considerazioni e di esperienze tra le diverse voci intervenute, relativamente alla attuale situazione e agli obiettivi che si intendono raggiungere, ha portato a una fattiva manifestazione di interesse da parte di tutti, a vagliare alcune particolari opportunità e azioni per il raggiungimento dell’obiettivo, confezionando la proposta di un’offerta nuova rivolta, in parte e in tempi più brevi, direttamente al consumatore attraverso eventi sul territorio, e contemplando invece in modo organico e strutturato l’inserimento nelle realtà progettuali degli enti che si occupano del commercio e della formazione degli studenti, del personale e degli esercenti.
In un contesto generale che vede il settore del vino attraversare una crisi importante, il problema riveste un carattere economico-sociale e per affrontarlo serve una presa di coscienza da parte di tutti: l’Associazione Comuni del Moscato si rivolge a un territorio che comprende 51 Comuni, e il Consorzio di tutela è pronto a fare la sua parte inserendosi nell’operatività degli enti di formazione, destinando risorse, incanalando l’immagine di questi vini nei diversi contesti come possono essere le aste internazionali, le cene didattiche e i corsi che vengono allestiti anche in ambito turistico. Anche l’Enoteca di Mango, che trasporta un’importante storia di rappresentatività territoriale, dichiara la sua disponbilità e sarà certamente protagonista di azioni di valorizzazione in un luogo che è simbolo e destinazione turistica.
La versatilità e il basso grado del Moscato d’Asti e dell’Asti nelle sue diverse tipologie, risultano elementi importanti nell’ottica di proporre azioni di mixology - che già stanno ottenendo positivi riscontri - e di abbinamenti con la cucina non soltanto piemontese, richiamando anche testimonial conosciuti al grande pubblico. Si stanno considerando azioni di promozione attraverso la rete delle scuole alberghiere, e anche una partecipazione alla International Food and Wine Academy, una realtà di timbro internazionale che può potenzialmente aprire le porte a vasti scenari. I giovani rappresentano oggi il target su cui puntare, e anche il popolo femminile, che tradizionalmente si accosta a queste tipologie di vino, sarà un interessante obiettivo da rivalutare.
E’ emersa infine una sinergia positiva, con l’idea di rivalorizzare il territorio anche attraverso il mondo dell’associazione e del pubblico esercizio, passando inoltre per le grandi iniziative di settore che ad Alba come altrove rivestono una tradizionale importanza. I lavori proseguiranno ora attraverso un tavolo ristretto coordinato dalla figura di un responsabile di progetto. Ognuno degli attori di questo tavolo darà il suo contributo per risollevare le sorti di questi prodotti di grande qualità, sulla terra dove si vendemmiano le uve e dove nelle case c’è un posto che attende in ogni frigorifero.