Clicca sul quadrato rosso qui sotto per aprire la cartina dei Comuni del Moscato d'Asti.
In vista della vendemmia, si è riunito ieri a Santo Stefano Belbo il direttivo dell’Associazione Comuni del Moscato d’Asti per discutere sull’andamento del mercato dei nostri vini e del previsto progetto che vede la collaborazione di Alba Accademia Alberghiera, settore dedicato alla gastronomia e turismo di APRO Formazione. Gli Amministratori partecipanti in presenza e in videocollegamento, hanno condiviso gli ultimi dati di mercato dell’Asti e del Moscato d’Asti riferiti dal Consorzio di Tutela che contemplano i primi sette mesi dell’anno: rispetto al 2025 si registra per l’Asti - comprendendo anche il nuovo Asti Rosè - un incremento del 4.43%, mentre per il Moscato d’Asti si perde il 3.17% e per il Canelli si aumenta del 9.02%. Nel totale delle Denominazioni si contano 48.608.322 fascette contro i 46.538.535 dello scorso anno nello stesso periodo, registrando quindi un incremento del 4.45%.
Un dato che fa ben sperare, che fa prevedere l’abbassamento dello stoccaggio del prodotto, e che allontana anche l’ipotesi di ritoccare in ribasso le rese dell’anno prossimo negli accordi con la parte industriale. Riguardo invece alla imminente vendemmia, per le uve non ci sono prezzi “ufficiali” ma questa Associazione auspica che il prezzo non sia più basso della media dello scorso anno - come già aveva richiesto -, altrimenti la filiera andrebbe in sofferenza con molti dei nostri viticoltori che non riuscirebbero ad affrontare le spese della campagna.
Di fronte all’attuale complessa situazione, il presidente Luca Luigi Tosa insiste proprio su questo punto, sul mantenimento dei prezzi che siano rispondenti alle fatiche e ai costi degli operatori: tutti insieme dobbiamo essere propositivi, la filiera deve avere coraggio e trovare le giuste direttive per non subire il mercato ma esserne invece parte attiva, bisogna trovare il giusto equilibrio e difendere la grande qualità del prodotto delle nostre vendemmie; intanto il nuovo Asti Rosè e anche il cocktail Asti Vibe con la loro relativa scia comunicativa, rappresentano oggi dei nuovi stimoli e stanno dando dei primi segnali positivi per sperare in un prossimo favorevole andamento.
Per quanto riguarda invece il progetto con Alba Accademia Alberghiera, nell’incontro si sono esaminati i dettagli del progetto: si tratta di corsi riferiti alla miscelazione e alla cucina, che prevedono una full immersion dedicata all’Asti e al Moscato d’Asti con preparazioni ed elaborzioni di cocktail, studio di tecniche innovative e di abbinamento, e poi anche materie come la storia dei nostri vini, la degustazione e l’utilizzo in cucina. In realtà attraverso questo progetto sono i nostri due vini a diventare una vera e propria materia, vengono considerati come parte integrante di ogni portata e non soltanto come prodotti da abbinamento.
Un progetto articolato che rappresenta un primo passo e che partirà nei primi mesi del 2027, con un impegno finanziario dell’Associazione Comuni del Moscato d’Asti di 12.500,00 euro, grazie anche alle quote dei Comuni aderenti che sono state incrementate del 50% come da dedicata delibera; nel progetto è poi prevista l’adesione formale del Consorzio di Tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti che offrirà il suo contributo per affrontare i costi delle molteplici attività del progetto.
Il direttivo dell’Associazione Comuni del Moscato d’Asti intende infine augurare una buona vendemmia a tutti i vitivinicoltori che operano sulle colline dei 51 Comuni del territorio: i dati positivi del mercato e il grande progetto di valorizzazione dei nostri vini che partirà presto, ci consentono di sperare in un superamento di questo difficile momento che sta vivendo la nostra filiera.